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Chiese e Pievi da visitare in Casentino vicino a "Il Borgo"

L’architettura religiosa in Casentino si sviluppò a partire dal IV-VI sec., come conseguenza delle numerose vie di comunicazione sorte nella valle e dei centri abitati che si andavano formando lungo di esse. Molte delle pievi giunte fino a noi sono state ricostruite o ristrutturate in stile romanico intorno al XII secolo da chiese preesistenti. In linea con questa corrente artistica, gli edifici racchiudono in sé i principi dell’essenzialità e del raccoglimento spirituale: pareti scarne, pilastri, colonne robuste e poca luce che filtra da piccole finestre. Anche i materiali confermano questa tendenza ad uno stile essenziale e disadorno. La pietra arenario o il travertino sono preferiti al più sontuoso marmo, per l’amore della semplicità che esaltava un’architettura imponente ed esteticamente solida. Il secolo IX segnò l’epoca d’oro delle pievi: il loro numero aumentò fortemente ed esse divennero il centro nevralgico della vita religiosa e civile; il pievano ed i chierici si occupavano non solo della vita spirituale dei fedeli, ma contribuivano anche al sostentamento degli indigenti e all’istruzione, sia dei futuri chierici, che degli altri giovani ai quali veniva insegnato a leggere, scrivere e a far di conto. Inoltre, presso molte pievi venne costruito un “ospedale” (casa ospitale) per dar alloggio a pellegrini e viaggiatori e qualche cura ai malati. La pieve fungeva anche da anagrafe e da luogo di registrazione di atti giuridici, e nei suoi pressi si svolgeva anche il mercato. La Pieve di Santa Maria Assunta (Stia), costruita nel XIII secolo sopra una precedente chiesa cristiana, è a tre navate con dei bei capitelli, vero e proprio museo d’Arte sacra con opere di Bicci di Lorenzo (1373-1452), del Maestro di San Miniato e di A. della Robbia. Apertura: 7.00-19.00. La chiesa di S.Maria a Poppiena (Pratovecchio), documentata fin dal 1099 con l’Annunciazione di Giovanni di Marco detto dal Ponte (1385-1437). La Chiesa San Romolo a Valiana (1126) (Pratovecchio) all’interno la tempera su tavola, della Pietà, con i simboli della Passione e i Santi Gregorio e Longino, dipinta dal Maestro della Madonna Straus e databile tra la fine del secolo XIV e l’inizio del XV. Pieve San Pietro a Romena (Pratovecchio) sorge su un edificio sacro etrusco-romano i cui resti sono visibili nella parte sotterranea della pieve. Pregevole ed intatto esempio di architettura romanica del XII secolo, con suggestiva abside decorata con lesene, archetti e colonnine, sia all’esterno che all’interno. Magnifici i capitelli finemente decorati che realizzano la massima espressione del romanico in Casentino. Apertura: su prenotazione 0575-58725. La Pieve di S.Maria Assunta in Cielo è a tre navate con abside centrale. Ricordato nelle Bolle del 1103, l’edificio ha una struttura molto simile a quella delle altre pievi dell’alto Casentino. Unica è però la disposizione delle colonne e dei pilastri che sono intonacati ed affrescati con soggetti che venivano commissionati dai fedeli, preludio dei più recenti ex voto. Degli affreschi restano oggi solo alcune tracce, ad eccezione di quello della Vergine, piacevole nella semplicità descrittiva e nella coloritura. Notevole la Madonna con Bambino attribuita recentemente a Rossello di Jacopo Franchi (1377-1456 ) e una terracotta invetriata raffigurante Madonna col Bambino tra Sant’Antonio Abate e San Sebastiano opera di Benedetto Buglioni (1461-1521).Apertura: 7.30-19.00. La pieve di San Martino a Vado (1028) (Strada in Casentino), dedicata a S.Martino vescovo di Tours, delle quattro pievi romaniche dell’alto Casentino è quella che ha mantenuto più delle altre le dimensioni della struttura originaria ed è l’unica che ha conservato l’antica facciata. Le colonne monolitiche hanno notevoli capitelli romanici ben conservati con rappresentazioni di figure umane e motivi floreali. All’interno affreschi provenienti dalla chiesetta del Castello di Castel San Niccolò; La crocifissione è un affresco di scuola fiorentina del XIV secolo e risulta essere di notevole qualità artistica sia per l’impostazione che per il disegno che rimandano alla scuola grottesca. apertura: 8.30-12.00 - 16.00-19.00. Chiesa di San Donato (Borgo alla Collina) con il trittico raffigurante lo Sposalizio mistico di Santa Caterina, tempera su tavola datata 1423, del Maestro di Borgo alla Collina. Chiesa di San Michele (Cetica) con il trittico Madonna con Bambino e Santi, tempera su tavola di Bicci di Lorenzo (1373-1452) e una Madonna con Bambino tempera su tavola a fondo oro, di Francesco di Stefano detto il Pesellino (1422-1457). Badia di San Fedele (XII secolo) (Poppi), “Museo” di arte sacra con opere di Jacopo Ligozzi, Francesco Morandini, del Mestro della Maddalena, Solosmeo ,Carlo Portelli, A. Davanzati, il busto argenteo del Beato Torello ed un crocifisso giottesco. Apertura 9.00-13.00 - 15.00-19.00. S.Maria a Buiano (Poppi) è una pieve le cui prime notizie risalgono ai primi anni del mille. La chiesa attuale è ridotta solo ad un terzo della navata centrale originaria. Sotto la chiesa esiste una cripta, con doppia fila di colonnine, alla quale si accede da una scala posta davanti all’altare. Accanto alla cripta sono visitabili resti di strutture più antiche. La Soprintendenza fiorentina ha accertato che la pieve fu costruita su resti di strutture romane, al di sotto delle quali è stato rinvenuto un muro secco, che va datato presumibilmente al IV secolo a.C., come rivelarono alcuni frammenti ceramici etruschi. Apertura: per visita è necessario rivolgersi all’adiacente abitazione. La chiesa della Madonna del Morbo (Poppi) fondata tra il 1657-1659 in ringraziamento per lo scampato pericolo dalle pestilenze che afflissero Poppi nel 1530 e nel 1631. All’interno un olio su tavola che raffigura la Madonna col Bambino e San Giovannino, attribuito allo speudo Pier Francesco Fiorentino. S.Maria Assunta (Badia Prataglia) fondata dai monaci Benedettini nel X secolo ha una magnifica cripta a tre navate con archi a tutto sesto e volte a crociera. Apertura 8.00-12.00 - 15.00-19.00. La Chiesa di San Matteo (Memmenano) che conserva una terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia, una grande pala in bianco e azzurro che rappresenta la Pentecoste. Memmenano è un piccolo borgo dal quale si può ammirare la valle dell’Arno e il castello di Fronzola. La quattrocentesca Chiesa di S.Lorenzo (Bibbiena) con due bellissime terrecotte invetriate attribuite a Luca della Robbia il Giovane. La Chiesa dei SS.Ippolito e Donato (Bibbiena) eretta nel XII secolo sopra la cappella del Castello dei Tarlati, vescovi di Arezzo, ha all’interno una bellissima scultura lignea del duecento raffigurante la Madonna col Bambino, un trittico capolavoro di Bicci di Lorenzo, tele del Ligozzi, una rarissima tavola di Cola di Camerino e un notevole crocifisso attribuito al Maestro di San Polo in Rosso. Apertura: 8.00-12.00 - 15.00-19.00. S.Antonino Martire si trova a Pieve a Socana (Castel Focognano). La pieve sorge su un’antichissima area sacra, significativa ed unica testimonianza nel territorio casentinese è il basamento di un’ara etrusca, in pietra arenaria facente parte di un tempio; l’ara si trova dietro l’abside della pieve. Il periodo romano è evidente nella parte cilindrica del campanile, mentre d’epoca cristiana sono le tre chiese una sovrapposta all’altra. Apertura: estate 8.00-12.30 - 16.00-19.00 Inverno 9.00-12.00 - 15.30-18.30. Carda (Castel Focognano) è un caratteristico centro montano nella cui chiesa di Santa Flora e Lucilla è conservato un polittico; tempera su tavola a fondo oro del primo Quattrocento raffigurante la Pietà con i Santi Giovanni Gualberto, Nicola di Bari. Iacopo Maggiore e Bernardo degli Uberti. Il polittico è stato attribuito al pittore Mariotto di Cristofano (1393-1457) Badia di SantaTrinita in Alpe (Talla) chiamata anche Fonte Benedettina, fu fondata tra il 950 e il 961 da due monaci benedettini tedeschi, Eriprando e Pietro. Per la sua posizione isolata l’abbazia fu a lungo saccheggiata, finchè un’opera di restauro ne ha parzialmente recuperato la leggibilità dell’impianto architettonico, a croce latina e quasi completamente priva di copertura. Il luogo incantevole e suggestivo, si raggiunge dopo una bella camminata a piedi tra boschi di castagni e faggete attraverso vari percorsi più o meno agevoli. Nella chiesa della Natività di Maria Vergine a Capraia (Talla) si conserva una bellissima statua della Madonna con Gesù opera policroma invetriata unica nel suo genere. La Pieve di Sietina (Capolona Km.9) è una chiesetta romanica a tre navate con tre absidi dell’inizio del XI secolo, con pareti ricoperte di affreschi del periodo gotico e rinascimentale. Apertura su prenotazione -el.0575-429208 - 0575-451018

 

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