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>> Home Page Monasteri da visitare vicino al Borgo.
Il Santuario di Santa Maria delle Grazie (Stia Km.4 in direzione Londa) è stato eretto intorno al 1428 in seguito all’apparizione della Madonna ad una donna del luogo. E’ un elegante edificio del rinascimento fiorentino che conserva alcune terrecotte Robbiane di grande pregio. Altre opere pittoriche sono una tempera su fondo oro attribuita a Lorenzo Gerini (discepolo di Guido Monaco), una tempera su tavola opera di Paolo Schiavo (1397-1478), ed un affresco datato 1485 Vergine in trono con Bambino e donatore. Apertura:domenica 15.00-18.00 e su prenotazione 0575-581300. Il Monastero di San Giovanni Evangelista (Pratovecchio) fondato nel 1134 conserva al suo interno opere di pregevole fattura della seconda metà del 400 e del periodo manierista (opere di Bizzelli e del Maestro di Pratovecchio), nonché, nell’antica farmacia, un originale alambicco. Apertura: 10.00-11.00 - 15.00-17.00. Il Monastero di S.Maria della Neve (Pratovecchio) appartenne all’ordine Domenicano e venne costruito nel 1570, deve il suo nome a un dipinto ad olio di scuola fiorentina del secolo XIV intitolato “Madonna della Neve”. Apertura: 15.00-18.30. Camaldoli (Poppi) è una delle realtà più vive del monachesimo italiano, ed è legato all’ordine monastico fondato da San Romualdo nel XI secolo, esso si distingue in due parti: Il Monastero in loc. Fontebona e il Sacro Eremo a 5 Km. di distanza. Camaldoli, che si trova all’interno del parco nazionale delle foreste casentinesi, attrae sicuramente i visitatori per le secolari e maestose foreste di abeti e faggi che circondano questi santi luoghi, ma anche per la ricchezza di storia e cultura che è racchiusa all’interno di essi. Il Monastero fu creato per salvaguardare il clima di silenzio e preghiera dell’Eremo e accogliere poveri, malati e pellegrini. Nel ‘500 la struttura venne trasformata e ampliata nell’attuale monastero; una possente costruzione di forma irregolare costituita dal monastero vero e proprio, dalla Chiesa dei SS. Donato e Ilariano, da un elegante chiostro, dalla foresteria e da altri edifici tra cui l‘antica Farmacia. All’interno opere dei maestri Domenico del Ghirlandaio (1449-1494), Giorgio Vasari (1511-1574), Bernardo Poccetti (1548-1612), Santi Pacini, Stefano Veltroni. Info 0575-556012 – 0575- 556123. L’Eremo ci colloca a metà strada tra il modo di vivere cenobico (vita comunitaria propria dei Benedettini) e quello anacoretico (vita solitaria tipica del medio oriente), realizzando così un equilibrio tra solitudine e vita in comune. La Chiesa, in stile barocco napoletano, conserva pregevoli opere d’arte dei maestri: Andrea della Robbia (1435-1525), un bassorilievo del Fiamberti, dipinti di un allievo del Passignano, di Candido Sorbini (1786-1875), Adolfo Rollo, della scuola di Guido Reni (1575-1642), Antonio Rolli (1643-1696), G.Maria Rolli (1645-1727). Elio Giovannozzi. Suggestivo è l’insieme delle venti celle monastiche, detto Laura, inserite nel verde del prato. Info 0575-556021. L’Oratorio delle SS. Stimmate di S.Francesco (Bibbiena)semplice aula coperta da soffitto a cassettoni e coro copulato, è un esempio di architettura e decorazione pittorica a stucco in puro stile rococò. La facciata è in stile neoclassico e risale al 1829. L’organo e la cantoria sono, invece, degli anni 1736-1742. Apertura su prenotazione Sig.Campacci 0575-594195. Il Santuario di S.Maria del Sasso (Bibbiena Km. 1) è l’espressione più compita del rinascimento in Casentino, ed è uno dei più importanti Santuari Casentinesi legati al culto Mariano. La fama del Santuario è infatti legata all’apparizione, nel 1347, della Madonna ad una bambina, sopra un sasso di calcare bianco. L’apparizione fu annunciata da una colomba che vi aveva trovato dimora. Il Santuario fu costruito sul luogo dell’apparizione su interessamento di Lorenzo il Magnifico e commissionato a Giuliano da Maiano. All’interno Madonna con Bambino di frà Paolino da Pistoia, tempietto rinascimentale con la Madonna con bambino di Bicci di Lorenzo, il coro con la magnifica Assunta di frà Bartolomeo e frà Paolino, la pala in policroma raffigurante il Redentore con Giovanni Battista attribuita a Giovanni della Robbia, la chiesa inferiore con la scultura lignea nota come la Madonna del Buio, la Cappella Camaiani ed il Chiostro. Apertura: 8.00-11.00 - 15.00-18.00 Santuario della Verna (chiusi della Verna) uno dei luoghi più noti della cristianità, è indissolubilmente legato alla storia di San Francesco d’Assisi che nel settembre del 1224 ricevette le Stimmate. Santuario della Verna http://www.santuariodellaverna.com/ - Assisi http://www.sanfrancescoassisi.org/ . Affacciato su un’impressionante balza calcarea, nel mezzo dell’Appennino tra la Toscana e l’Umbria, è un grande complesso ricco di fascino, per il raccoglimento spirituale, le bellezze naturali che lo circondano e le preziose opere d’arte che racchiude. Il Santuario è formato da un insieme di costruzioni appartenenti ad epoche diverse che si inseriscono magnificamente nel contesto ambientale: la chiesa di Santa Maria degli Angeli con terrecotte robbiane, la Chiesa Maggiore o basilica di Santa Maria Assunta con i due capolavori di A. Della Robbia, la Natività e l’Annunciazione. Pale in terracotta invetriate si possono ammirare nelle cappelle della famiglia fiorentina dei Niccolini, della famiglia Brizi di Pieve Santo Stefano; nella cappella Ridolfi ci sono tre terrecotte invetriate di Andrea della Robbia, il corridoio delle Stimmate con affreschi sulla vita del Santo, la Chiesa delle Stimmate costruita nel XIII secolo e cuore del Santuario dove si possono ammirare una grande terracotta invetriata “Crocifissione Alessandri” di A. della Robbia posta dietro l’altare e un’altra posta sopra la porta “Madonna col Bambino benedicente” della bottega di A. della Robbia. All’interno del Santuario si trovano opere di Graziano Collina da Faenza, F.Collina, Gerino di Antonio Gerini, frà Leonardo Galimberti, Ferdinando Folchi e Mario Bertini di Pisa e del pittore fiorentino Baccio Maria Bacci (1888-1974). Percorrendo una discesa tra massi enormi si arriva al Sasso Spicco, grande roccia in singolare equilibrio dove San Francesco sostava in orazione. Apertura: sempre aperto – info 0575-534210. Si raccomanda l’escursione nella monumentale foresta di faggi ed abeti; si sale alla sommità del Monte Penna (mt.1283) che offre un vasto panorama sulle valli dell’Arno e del Tevere.
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Contacts: Il Borgo di Ombretta Stoppioni Via di Caiano 66/b Caiano - 52018 Castel San Niccolò - Arezzo - Tuscany - Italy Tel. +39 0575 553027 - Fax +39 0575 553002 - email info@borgocaiano.com - Partita IVA 05150970480
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