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Della Robbia (Robbiane) La Pieve di Santa Maria Assunta (Stia), costruita nel XIII secolo sopra una precedente chiesa cristiana, è a tre navate con dei bei capitelli, vero e proprio museo d’Arte sacra con opere di Bicci di Lorenzo (1373-1452), del Maestro di San Miniato e di A. della Robbia. Apertura: 7.00-19.00. Il Santuario di Santa Maria delle Grazie (Stia Km.4 in direzione Londa) è stato eretto intorno al 1428 in seguito all’apparizione della Madonna ad una donna del luogo. E’ un elegante edificio del rinascimento fiorentino che conserva due terrecotte Robbiane di grande pregio. Altre opere pittoriche sono una tempera su fondo oro attribuita a Lorenzo Gerini (discepolo di Guido Monaco) ed un affresco della Madonna col Bambino Apertura:domenica 15.00-18.00 e su prenotazione 0575-581300. La Pieve di S.Maria Assunta in Cielo è a tre navate con abside centrale. Ricordato nelle Bolle del 1103, l’edificio ha una struttura molto simile a quella delle altre pievi dell’alto Casentino. Unica è però la disposizione delle colonne e dei pilastri che sono intonacati ed affrescati con soggetti che venivano commissionati dai fedeli, preludio dei più recenti ex voto. Degli affreschi restano oggi solo alcune tracce, ad eccezione di quello della Vergine, piacevole nella semplicità descrittiva e nella coloritura. Notevole la Madonna con Bambino attribuita recentemente a Rossello di Jacopo Franchi (1377-1456 ) e una terracotta invetriata raffigurante Madonna col Bambino tra Sant’Antonio Abate e San Sebastiano opera di Benedetto Buglioni (1461-1521).Apertura: 7.30-19.00. Camaldoli (Poppi) è una delle realtà più vive del monachesimo italiano; legato all’ordine monastico fondato da San Romualdo nel XI secolo si distingue due parti: Il Monastero in loc. Fontebona e il Sacro Eremo a 5 Km. di distanza. Camaldoli, che si trova all’interno del parco nazionale delle foreste casentinesi, attrae sicuramente i visitatori per le secolari e maestose foreste di abeti e faggi che circondano questi santi luoghi, ma anche per la ricchezza di storia e cultura che è racchiusa all’interno di essi. Il Monastero fu creato per salvaguardare il clima di silenzio e preghiera dell’Eremo e accogliere poveri, malati e pellegrini. Nel ‘500 la struttura venne trasformata e ampliata nell’attuale monastero; una possente costruzione di forma irregolare costituita dal monastero vero e proprio, dalla Chiesa dei SS. Donato e Ilariano, da un elegante chiostro, dalla foresteria e da altri edifici tra cui l‘antica Farmacia. All’interno opere dei maestri Domenico del Ghirlandaio (1449-1494), Giorgio Vasari (1511-1574), Bernardo Poccetti (1548-1612), Santi Pacini, Stefano Veltroni. Info 0575-556012 – 0575- 556123 L’Eremo ci colloca a metà strada tra il modo di vivere cenobico (vita comunitaria propria dei Benedettini) e quello anacoretico (vita solitaria tipica del medio oriente), realizzando così un equilibrio tra solitudine e vita in comune. La Chiesa, in stile barocco napoletano, conserva pregevoli opere d’arte del maestro Andrea Della Robbia (1435-1525), un bassorilievo del Fiamberti, dipinti di un allievo del Passignano, di Candido Sorbini (1786-1875), Adolfo Rollo, della scuola di Guido Reni (1575-1642), Antonio Rolli (1643-1696), G.Maria Rolli (1645-1727), Elio Giovannozzi. Suggestivo è l’insieme delle venti celle monastiche, detto Laura, inserite nel verde del prato. Info 0575-556021. La Chiesa di San Matteo (Memmenano) che conserva una terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia, una grande pala in bianco e azzurro che rappresenta la Pentecoste. Memmenano è un piccolo borgo dal quale si può ammirare la valle dell’Arno e il castello di Fronzola. Nella quattrocentesca Chiesa di S.Lorenzo (Bibbiena) si trovano due bellissime terrecotte invetriate attribuite a Luca della Robbia il Giovane. Il Santuario di S.Maria del Sasso (Bibbiena Km. 1) è l’espressione più compita del rinascimento in Casentino, ed è uno dei più importanti Santuari Casentinesi legati al culto Mariano. La fama del Santuario è attribuita all’apparizione, nel 1347, della Madonna ad una bambina, sopra un sasso di calcare bianco. L’apparizione fu annunciata da una colomba che vi aveva trovato dimora. Il Santuario fu costruito sul luogo dell’apparizione su interessamento di Lorenzo il Magnifico e commissionato a Giuliano da Maiano. All’interno si possono ammirare la Madonna con Bambino di frà Paolino da Pistoia, il tempietto rinascimentale con la Madonna con bambino di Bicci di Lorenzo, il coro con la magnifica Assunta di frà Bartolomeo e frà Paolino, la pala in policroma raffigurante il Redentore con Giovanni Battista attribuita a Giovanni della Robbia, la chiesa inferiore con la scultura lignea nota come la Madonna del Buio, la Cappella Camaiani ed il Chiostro. Apertura: 8.00-11.00 - 15.00-18.00. Nella chiesa della Natività di Maria Vergine a Capraia (Talla) si conserva una bellissima statua della Madonna con Gesù opera policroma invetriata unica nel suo genere.
Santuario della Verna (chiusi della Verna) uno dei luoghi più noti della cristianità, è indissolubilmente legato alla storia di San Francesco d’Assisi che nel settembre del 1224 ricevette le Stimmate. Affacciato su un’impressionante balza calcarea, nel mezzo dell’Appennino tra Toscana e Umbria, è un grande complesso ricco di fascino, per il raccoglimeto spirituale, le bellezze naturali che lo circondano e le preziose opere d’arte che racchiude. Il Santuario è formato da un insieme di costruzioni appartenenti ad epoche diverse che si inseriscono magnificamente nel contesto ambientale: la chiesa di Santa Maria degli Angeli con terrecotte robbiane, la Chiesa Maggiore o basilica di Santa Maria Assunta con i due capolavori di A.della Robbia, la Natività e l’Annunciazione .Pale in terracotta invetriate si possono ammirare nelle cappelle della famiglia fiorentina dei Niccolini, della famiglia Brizi di Pieve Santo Stefano; nella cappella Ridolfi ci sono tre terrecotte invetriate di Andrea della Robbia, il corridoio delle Stimmate con affreschi sulla vita del Santo, la Chiesa delle Stimmate costruita nel XIII secolo e cuore del Santuario dove si possono ammirare una grande terracotta invetriata “Crocifissione Alessandri” di A. della Robbia posta dietro l’altare e un’altra posta sopra la porta “Madonna col Bambino benedicente” della bottega di A. della Robbia. All’interno del Santuario si trovano opere di Graziano Collina da Faenza, F.Collina, Gerino di Antonio Gerini, frà Leonardo Galimberti, Ferdinando Folchi e Mario Bertini di Pisa e del pittore fiorentino Baccio Maria Bacci (1888-1974). Percorrendo una discesa tra massi enormi si arriva al Sasso Spicco, grande roccia in singolare equilibrio dove San Francesco sostava in orazione. Apertura: sempre aperto – info 0575-534210 Si raccomanda l’escursione nella monumentale foresta di faggi ed abeti; si sale alla sommità del Monte Penna (mt.1283) che offre un vasto panorama sulle valli dell’Arno e del Tevere.
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